1. Buone pratiche sugli interventi legali e politici per l’inclusione delle persone LGBTQIA+

L’obiettivo dei rapporti nazionali è mappare — a partire da una ricerca documentale — le buone pratiche esistenti e gli interventi legali e/o politici positivi nei paesi partner, in merito al supporto fornito alla comunità LGBTQIA+, con un’enfasi sui giovani e sulla conformità agli standard dell’UE, al fine di identificare le aree problematiche.

Ogni organizzazione partner ha condotto una ricerca documentale per analizzare la situazione attuale e identificare le buone pratiche esistenti a livello locale, regionale e nazionale. In particolare, i partner hanno individuato i seguenti criteri comuni per l’identificazione delle buone pratiche:

• Identificazione di almeno 10 buone pratiche per paese;
• Enfasi sulla salute mentale dei giovani LGBTQIA+ e sulle loro esperienze;
• Fornitura di una descrizione dettagliata per ciascuna buona pratica, al fine di ispirare raccomandazioni politiche.

          

 

2. Raccomandazioni di Politica per il Sostegno dei Giovani LGBTQIA+ – Proud Ambassadors

Il progetto “Proud Ambassadors”, cofinanziato dal programma Erasmus+ (Rif. 2024-1-SE02-KA220-YOU-000250648), è un’iniziativa transnazionale volta a promuovere l’inclusione e il benessere mentale dei giovani LGBTQIA+ in tutta Europa. Guidato da un partenariato di organizzazioni provenienti da Svezia, Grecia, Belgio, Italia e Slovenia, il progetto affronta le sfide persistenti vissute dai giovani LGBTQIA+, come la discriminazione, la carenza di servizi di supporto e la scarsa denuncia delle violazioni dei diritti.

Questo documento di sintesi presenta i risultati di una ricerca approfondita, della collaborazione internazionale e dei gruppi di discussione locali realizzati in tutti i paesi partner. Mostra 51 esempi di buone pratiche, evidenzia le principali lacune politiche e offre 25 raccomandazioni mirate per migliorare il supporto alla salute mentale, l’istruzione, l’accesso all’assistenza sanitaria, il riconoscimento legale e l’inclusione nei luoghi di lavoro per i giovani LGBTQIA+.

Il documento invita ad azioni concrete, tra cui la creazione di centri per la salute mentale LGBTQIA+, programmi scolastici inclusivi, formazione obbligatoria per insegnanti e professionisti sanitari, leggi per l’autodeterminazione di genere e meccanismi più solidi contro la discriminazione. Sottolinea l’importanza della partecipazione della società civile, della difesa guidata dai giovani e della responsabilità istituzionale per ottenere cambiamenti significativi e duraturi.

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